Scheda programma d'esame
STORIA DELLA CULTURA E DELLA TRADIZIONE CLASSICA
MARIA SERENA MIRTO
Anno accademico2016/17
CdSFILOLOGIA E STORIA DELL'ANTICHITA'
Codice620LL
CFU6
PeriodoSecondo semestre

ModuliSettoreTipoOreDocente/i
STORIA DELLA CULTURA E DELLA TRADIZIONE CLASSICAL-FIL-LET/05LEZIONI36
MARIA SERENA MIRTO unimap
Obiettivi di apprendimento
Conoscenze

Lo studente che seguirà con profitto il corso acquisirà la conoscenza della storia degli studi sul paradigma mitologico nella poesia epica e nella poesia tragica. Avrà inoltre familiarità sia con le peculiarità delle figure analogiche (similitudini e paradigmi) nell'epica arcaica, sia con lo stile poetico di Euripide e con le caratteristiche dei paradigmi mitologici da lui introdotti nei passi lirici o nei trimetri recitati. Sarà in grado di tradurre e commentare i relativi passi dell'epica omerica e delle tragedie euripidee, e di fare confronti con il linguaggio e lo stile degli altri poeti tragici.

Modalità di verifica delle conoscenze

La verifica si baserà sui seminari affidati individualmente a ciascuno studente, al termine di una serie di lezioni frontali; la valutazione dei seminari sarà integrata da un esame orale conclusivo.

Capacità

Lo studente svilupperà la capacità di condurre una ricerca autonoma, analizzando passi tragici e riuscendo a individuare la funzione e i tratti estetici del paradigma mitologico. Saprà istituire collegamenti con altri passi letterari in cui lo stesso paradigma può assumere funzioni diverse, e analizzare i cambiamenti che esso subisce in relazione al contesto.

Modalità di verifica delle capacità

Lo studente dovrà preparare una relazione da esporre in classe per discuterla con la docente e con gli altri studenti.

Comportamenti

Lo studente potrà sviluppare e affinare il senso di responsabilità in una ricerca individuale, confrontandosi con le obiezioni degli altri e difendendo le proprie opinioni.

Modalità di verifica dei comportamenti

Le lezioni frontali, che prevedono anche una discussione in classe, saranno integrate dalle relazioni dei singoli studenti, destinate ad approfondire l'analisi di temi specifici rivelando la capacità di progettare, organizzare e gestire l'attività individuale.

Prerequisiti (conoscenze iniziali)

Non sono richiesti particolari requisiti preliminari, se non una buona preparazione generale acquisita nel corso del triennio.

Indicazioni metodologiche

Sia per le lezioni della docente che per i seminari degli studenti il sito di elearning del corso sarà utile per scaricare il materiale didattico (testi, saggi, schemi delle singole relazioni). Le comunicazioni tra docente e studenti si baseranno sulla piattaforma Moodle, ma l'interazione sarà possibile anche nei normali ricevimenti e attraverso la posta elettronica.

Programma (contenuti dell'insegnamento)

 Titolo:

Analogia e polarità nelle figure del simile: dalla similitudine omerica al paradigma mitico in tragedia.

Il corso, che ha struttura seminariale, si propone di indagare un'importante caratteristica della similitudine omerica, rilevata in particolare per l'Odissea ma ben presente anche nell'Iliade: il gioco sui contrasti polari, ricercati e talvolta decisamente sofisticati, teso a bilanciare le ovvie analogie tra comparatum e comparandum. Nell'analisi delle similitudini in cui le antitesi giocano un ruolo di rilievo, si cercherà di verificare l'ipotesi che il pensiero arcaico tenda istintivamente a integrare nel ragionamento analogico la polarità di alcuni elementi. Nell'epica arcaica questa peculiarità talvolta affiora anche nell'elaborazione dei paradigmi, categorie argomentative che dovrebbero, per statuto, evidenziare essenzialmente le analogie. Nella letteratura d'età classica, Euripide raccoglie e sfrutta il gusto delle differenze e delle antitesi nel contesto di molti paradigmi mitici, in alcuni casi esasperando questo aspetto con risultati sorprendenti.

Bibliografia e materiale didattico
  • S. Nannini, Analogia e polarità in similitudine. Paragoni iliadici e odissiaci a confronto, Amsterdam 2003.
  • R. Oehler, Mythologische Exempla in der alteren griechischen Dichtung, Diss. Basel 1925.
  • M. M. Willcock, Mythological Paradeigma in the Iliad, «Classical Quarterly» 14 (1964), 141-154;
  • M. G. Ciani, La consolatio nei tragici greci. Elementi di un topos, «BIFG» 1975, 89-129.
  • M. P. Pattoni, L’exemplum mitico consolatorio: variazioni di un topos nella tragedia greca, «SCO»38 (1988), 229-262;
  • S. Dentice di Accadia Ammone, Omero e i suoi oratori. Tecniche di persuasione nell'Iliade, Berlin-Boston, De Gruyter, 2012.
  • R. Nicolai, L’emozione che insegna: parola persuasiva e paradigmi mitici in tragedia, «Sandalion» 26-28 (2003-2005), 61-103.
  • R. Nicolai, La crisi del paradigma: funzioni degli exempla mitici nei cori di Sofocle, in “«un enorme individuo, dotato di polmoni soprannaturali». Funzioni, interpretazioni e rinascite del coro drammatico greco”, a cura di A. Rodighiero e P. Scattolin, Verona 2011, 1-36.
  • R. Nicolai, Mythical Paradigms in Euripides: The Crisis of Myth, in “Crisis on stage: tragedy and comedy in late fifth-century Athens”, edited by Andreas Markantonatos, Bernhard Zimmermann, Berlin-Boston, De Gruyter, 2012, 103-120.

La ricerca della bibliografia specifica per ogni singola relazione è affidata agli studenti. Altri saggi generali di riferimento saranno indicati durante le lezioni.

Indicazioni per non frequentanti

Il programma per gli studenti che non possono frequentare e svolgere relazioni seminariali deve essere concordato direttamente con la docente.

Modalità d'esame

L'esame orale conclusivo, un colloquio sui temi affrontati nel corso e nei singoli seminari, peserà non meno del 20% sulla valutazione finale. La partecipazione al dibattito, alla fine delle lezioni frontali o dei seminari, peserà per il 10%; per il resto la valutazione si baserà sulla relazione seminariale di ogni singolo studente (70%), e dipenderà dalla sua capacità di sviluppare in modo adeguato la propria ricerca sul tema concordato con la docente, di presentarne i risultati usando un vocabolario tecnico appropriato, e di mostrare sicurezza e competenza nel riferirsi agli strumenti di ricerca e alla metodologia adottata.

Note

LE LEZIONI AVRANNO INIZIO Lunedì 6 MARZO (10:15-11:45, Aula Curini C1) e si svolgeranno, con lo stesso orario e nella stessa aula, tutti i lunedì e i martedì.

Ultimo aggiornamento 19/02/2017 09:28