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HISTORY OF MODERN AND CONTEMPORARY PHILOSOPHY
GIOVANNI PAOLETTI
Academic year2021/22
CoursePHILOSOPHY
Code122MM
Credits12
PeriodSemester 2
LanguageItalian

ModulesAreaTypeHoursTeacher(s)
STORIA DELLA FILOSOFIA MODERNA E CONTEMPORANEAM-FIL/06LEZIONI72
GIOVANNI PAOLETTI unimap
Obiettivi di apprendimento
Learning outcomes
Conoscenze

Conoscenza dell'opera di un importante problema della filosofia contemporanea.

In particolare gli obbiettivi cognitivi sono: a) comprensione e analisi di testi filosofici; b) lettura dei suddetti testi in traduzione, con la possibilità di riferirsi alla versione originale quando necessario; c) acquisizione di una solida conoscenza di alcuni concetti e problemi centrali nella storia della filosofia moderna e contemporanea; d) capacità di porre in rapporto gli autori classici con dibattiti contemporanei. 

Knowledge

The student who successfully completes the course will have the ability: a) to understand and analyse philosophical text; b) to read these texts in translation, being able to refer to their original version when necessary; c) to aquire a solid knowledge of some main concepts and problems in the history of modern and contemporary philosophy; d) to put the classic authors in relationship with contemporary debates.

Modalità di verifica delle conoscenze

Interazione con la classe durante le lezioni, al fine di verificare in itinere la riuscita del processo di apprendimento.

 

Al momento dell'esame orale finale, lo studente deve dimostrare la sua conoscenza dei testi in programma, nonché dare prova di capacità di discutere e problematizzare l'argomento del corso con rigore concettuale e proprietà d'espressione.

Assessment criteria of knowledge

During the course, the interaction between teacher and students will permit to test the advancing of learning and comprehension.

During the oral exam the student must be able to demonstrate his/her knowledge of the course material and be able to discuss the reading matter thoughtfully and with propriety of expression.

Methods:

  • Final oral exam

 

Capacità

Capacità di comprendere i concetti principali del pensiero dell'autore studiato, a partire dalla lettura e dall'analisi dei testi. Capacità di situare correttamente l'autore nel suo contesto storico-filosofico. Capacità di cogliere lo sviluppo di una problematica in un arco storico-filosofico più ampio, attraverso lo studio della ricezione di un autore.

Skills

Abilities: to understand the main concepts of the auhor(s) treated during the course; to read and analyse philosophical texts; to correctly place the authors studied in their context; to understand the subject matter of the course in the light of a wider historical perspective, through the study of the author's reception.

Modalità di verifica delle capacità

Discussioni e interventi in classe, durante le lezioni; esercizi di analisi dei testi in classe; comparazione fra testi di autori diversi.

Assessment criteria of skills

Along the course and during the final exam, the student can prove his/her abilities by taking part in class debates and by the analysis and commentary of philosophical texts.

Comportamenti

Rispetto reciproco, collaborazione, partecipazione attenta e il più possibile attiva.

Behaviors

Mutual respect, collaboration, attention, active participation.

Modalità di verifica dei comportamenti

Verifica della partecipazione al lavoro della classe, gestione delle discussioni, accertamento che si stabilisca un'interazione corretta e costruttiva con i colleghi e con il docente.

Assessment criteria of behaviors

The teacher will evaluate the student's active and fair participation to class activities.

Prerequisiti (conoscenze iniziali)

Nessun prerequisito obbligatorio; consigliata comunque la conoscenza dei principali temi della storia della filosofia moderna e contemporanea acquisibile attraverso il relativo corso di Istituzioni di Storia della filosofia moderna.

Prerequisites

No prerequisite mandatory. However, a basic knowledge of some main themes of the history of modern and contemporary philosophy is useful to follow the lectures: this knowledge can be obtained by the introductory course in modern philosophy (Istituzioni di filosofia moderna).

Corequisiti

Non è obbligatorio seguire altri corsi in parallelo a questo. Per la natura dell'argomento del corso, può tuttavia essere utile la frequenza al corso di Storia della filosofia.

Co-requisites

Following other courses simultaneously is not compulsory. However, the course of History of philosophy can prove to be useful to a deeper comprehension of the subject matter.

Prerequisiti per studi successivi

 Questo insegnamento non costituisce un requisito per corsi successivi.

 

Prerequisites for further study

This course is not a prerequisite to other ones.

Indicazioni metodologiche

La frequenza non è obbligatoria, anche se consigliata. Il corso si svilupperà in modo organico prendendo successivamente in esame i vari testi contenuti nel programma. 

Lezioni in presenza.

Attività di apprendimento previste:

  • frequenza alle lezioni
  • partecipazione ai seminari
  • partecipazione alle discussioni
  • studio individuale
Teaching methods

During the cours the texts contained in the Syllabus will be read and commented extensively. 

Delivery: face to face

Learning activities:

  • attending lectures
  • participation in seminar
  • preparation of oral/written report
  • participation in discussions
  • individual study

Attendance: Advised

Teaching methods:

  • Lectures
  • Seminar
Programma (contenuti dell'insegnamento)

Il sé e gli altri 

Il tema tradizionale dell’identità (personale e collettiva) si è imposto nella filosofia del Novecento come una questione allo stesso tempo centrale e profondamente rinnovata, ed è tuttora oggetto di un ampio dibattito, che non manca di risvolti e ricadute anche al di fuori dell’ambito propriamente filosofico, attorno ai temi dell’identità, della diversità, dell’appartenenza e del riconoscimento.
Il corso si propone: a) di ricostruire, attraverso una scelta di episodi storicamente e teoricamente rilevanti, alcuni dei modi in cui la questione dell’identità è stata analizzata e discussa nella filosofia contemporanea, nonché le esigenze a cui quelle discussioni rispondevano; b) di focalizzare l’attenzione sul rapporto fra il “sé” e gli “altri” e, in particolare, sul ruolo costitutivo che, secondo alcuni autori, la relazione all’altro – in senso ampio: legami sociali, immagine degli altri, rapporto con l’alterità – svolge nella costituzione stessa dell’identità personale.

Lasciando sullo sfondo, per motivi di tempo, il fondamentale contributo delle scienze umane (sociologia, antropologia, psicanalisi), ci concentreremo su alcune riflessioni più direttamente filosofiche, seguendo come filo conduttore la ricezione novecentesca di due figure concettuali: il “cogito” cartesiano e la dialettica hegeliana servo/padrone.

In tal modo cercheremo di mettere in luce alcuni elementi che la ricerca storico-filosofica può fornire per la comprensione delle riflessioni più recenti sul rapporto identità/alterità.

Syllabus

The Self and the others

The traditional topic of identity, both personal and collective, has been deeply renewed in XXth century philosophy and it is still at the core of a large debate, about the problems of difference, belonging, recognition.

The course aim at studying some crucial moments in the history of XXth century philosophical thought, within their context: a particular attention will be paid to the thesis that the relation to others is a constitutive factor in the formation of personal identity itself

Bibliografia e materiale didattico

Testi in programma d’esame

E. Husserl, Meditazioni cartesiane (1931),  “V meditazione”: edizione consigliata E. Husserl, Meditazioni cartesiane e Lezioni parigine, Morcelliana, a cura di A. Canzonieri, pp. 165-233.

J.-P. Sartre, L’essere e il nulla (1943), Terza Parte, Cap. 1 (“L’esistenza di altri”), § 4: “Lo sguardo"

E. Levinas, Il Tempo e l’Altro (1946-1947), Il Melangolo, 64 pp

P. Ricoeur, Sé come un altro (1990), Jaca Book, Milano 2020, Introduzione e X studio (“Verso quale ontologia?”)

J. Butler – C. Malabou, Che tu sia il mio corpo, Mimesis, Milano 2017, 120 pp.

Più un testo a scelta fra i seguenti

R. Bodei, Destini personali. L’età della colonizzazione delle coscienze (2002), Feltrinelli, Milano 2021 (una storia dei processi d’individuazione/soggettivazione dalla fine del ’600 ad oggi: venuta meno l’idea di un’identità sostanziale, l’individualità personale è solo l’oggetto di una costruzione consapevole mediante gli strumenti artificiali della politica e dei saperi scientifici o può essere ancora una leva di resistenza e liberazione?)

V. Costa, Fenomenologia dell'intersoggettività. Empatia, socialità, cultura, Carocci, Roma 2010 (a partire da Husserl, una teoria dell’intersoggettività in chiave fenomenologica)

V. Descombes, Le Même et l'Autre. Quarante-cinq ans de philosophie française (1933-1978), Paris, Éditions de Minuit, 1979 (ricostruzione/ripensamento di una stagione della filosofia francese del Novecento seguendo il filo conduttore del rapporto identità/alterità).

V. Descombes, Le parler de soi, Gallimard, Paris 2014 (in che modo, a partire dall’età di Cartesio, dal nostro uso ordinario del pronome - “io”, “me” -, è nato un ente filosofico: “l’io”).

V. Descombes, Gli imbarazzi dell’identità (2013), Mimesis, Milano 2016 (quando ci chiediamo “chi è?”, “chi sono io?”, “chi siamo noi?” ci facciamo sempre la stessa domanda o la posta in gioco è ogni volta diversa? Un’analisi di cosa intendiamo con la parola "identità", nei diversi usi che ne facciamo)

F. Orlando, L’altro che è in noi. Arte e nazionalità, Bollati Boringhieri, 1996 ("Il nativo capisce meglio la propria realtà a contatto con l'estraneo", in virtù del fatto che l'"estraneo capisce la realtà del nativo prima di lui": la forza di questo principio antropologico, che ci induce a riconoscere l’altro che è in noi, è illustrato attraverso alcuni episodi di storia letteraria e musicale)

A. Rovatti (a cura di), Scenari dell’alterità, Bompiani, Milano 2004 (raccolta di saggi su come il tema dell’alterità è stato trattato in vati autori/ambiti del pensiero del Novecento: Husserl, Sartre, Levinas, Lacan, ecc.).

A. Sen, Identità e violenza, Laterza, Roma-Bari 2008 (una critica del premio Nobel per l’economia alla concezione “solitarista” dell’identità e alle sue conseguenze politiche e sociali)

D. Sparti, Soggetti al tempo. Identità personale tra analisi filosofica e costruzione sociale, Feltrinelli, 1996, 210 pp. (una riflessione di taglio analitico sull’identità personale e la sua costruzione sociale)

Ch. Taylor, La topografia morale del sé (1989), ETS, 2004, 107 pp. (per porsi come un soggetto agente, l’io ha bisogno di tracciarsi una sorta di mappa di questioni morali, al cui interno orientarsi e prendere posizione: al centro, la domanda “chi sono io?”)

Ch. Taylor, Radici dell'io. La costruzione dell'identità moderna, Feltrinelli, Milano 1993 (una genealogia dell’identità moderna, cioè del sé come viene inteso e vissuto in quel tipo di società, diversa da tutte quelle conosciute in precedenza, in cui le persone sono educate a divenire degli individui autonomi)



 

Altri riferimenti (per approfondimenti facoltativi)

a) Storia della filosofia

M. Heidegger, Essere e tempo (1927), Longanesi, 2005.

A. Kojève, Introduzione alla lettura di Hegel - Lezioni sulla «Fenomenologia dello Spirito» tenute dal 1933 al 1939 all' Ecole Pratique des Hautes Etudes, Adelphi, Milano 1996.

E. Husserl, Sur l’intersubjectivité, Puf, Paris 2001 (testi tratti dai manoscritti di Husserl).

M. Merleau-Ponty, Il bambino e gli altri (1949), Armando, Roma 2016.

M. Merleau-Ponty, La prosa del mondo (1952, 1969), Mimesis, Milano 2019, cap. 5: “La percezione dell’altro e il dialogo”.

P. Ricoeur, “Simpatia e rispetto, Fenomenologia ed etica della seconda persona” (“Revue de métaphysyque et de morale”, 1954), in Levinas-Marcel-Ricoeur, Il pensiero dell’altro, Ed. Lavoro, Roma 2010, pp. 13-38.

E. Levinas, “L’io e la totalità” (“Revue de métaphysyque et de morale”, 1954), in Levinas-Marcel-Ricoeur, Il pensiero dell’altro, Ed. Lavoro, Roma 2010, pp. 39-69.

E. Levinas, “La traccia dell’altro” (1963), in Id., Scoprire l’esistenza con Husserl e Heidegger, Raffaello Cortina, 1998, pp. 215-233.

E. Levinas, “La sostituzione” (1968), in Id., Altrimenti che essere (1974), Jaca Book, Milano 2018.

Levinas-P. Ricoeur, “Giustizia, amore e responsabilità. Un dialogo tra Emmanuel Levinas e Paul Ricoeur” (1985), in Levinas-Marcel-Ricoeur, Il pensiero dell’altro, Ed. Lavoro, Roma 2010, pp. 73-94.

A. Honneth, Lotta per il riconoscimento (1992), Saggiatore, Milano 2002 (influente teoria del riconoscimento, fondata su una rilettura di Hegel, da parte del principale esponente della terza generazione della Scuola di Francoforte)

J. Butler, La vita psichica del potere (1997), Mimesis, Milano 2013.

J. Butler, Critica della violenza etica (“Giving an Account of Oneself”, 2002), Feltrinelli, Milano 2006 (in particolare la prima lezione, con le riletture di Hegel).

P. Ricoeur, Percorsi del riconoscimento (2004), Raffaello Cortina, Milano 2005.

 

b) Il tema dell’alterità nelle scienze sociali

E. Durkheim, «Il dualismo della natura umana e le sue condizioni sociali» (1914), ETS, Pisa 2009

M. Mauss, «Rapporti reali e pratici fra la psicologia e la sociologia» (1924), in "Teoria generale della magia", Einaudi, pp. 298-326.

A. Schutz, Lo straniero. Un saggio di psicologia sociale (1942), Asterios 2013.

A. Schutz, Husserl e il problema dell'intersoggetttività (1957), Morcelliana 2021.

c) Identità e identificazione nella tradizione psicanalitica

S. Freud, Psicologia delle masse e analisi dell’io (1921), in Id., Opere, Bollati Boringhieri, t. IX, pp. 259-330.

S. Freud, L’io e l’es (1923), in Id., Opere, Bollati Boringhieri, t. IX, pp. 471-520.

J. Lacan, «Lo stadio dello specchio come formatore della funzione dell’‘io’» (1936, 1949), in Scritti, vol. I, Einaudi, pp. 87-94.

J. Laplanche, Il primato dell’altro in psicanalisi (1997), Mimesis, Milano 2021.

J. Benjamin, Legami d’amore. I rapporti di potere nelle relazioni amorose (1988), Raffaello Cortina 2015 (un incontro fra psicanalisi e teoria dell’intersoggettività, a partire da Freud e Hegel).

J. Benjamin, L’ombra dell’altro. Intersoggettività e genere in psicoanalisi (1996), Bollati Boringhieri, 2006 (discussione fra Benjamin e Butler)

 

 

Bibliography

Mandatory texts

E. Husserl, Meditazioni cartesiane (1931),  “V meditazione”: edizione consigliata E. Husserl, Meditazioni cartesiane e Lezioni parigine, Morcelliana, a cura di A. Canzonieri, pp. 165-233.

J.-P. Sartre, L’essere e il nulla (1943), Terza Parte, Cap. 1 (“L’esistenza di altri”), § 4: “Lo sguardo"

E. Levinas, Il Tempo e l’Altro (1946-1947), Il Melangolo, 64 pp

P. Ricoeur, Sé come un altro (1990), Jaca Book, Milano 2020, Introduzione e X studio (“Verso quale ontologia?”)

J. Butler – C. Malabou, Che tu sia il mio corpo, Mimesis, Milano 2017, 120 pp.

And one text chosen among the following ones

R. Bodei, Destini personali. L’età della colonizzazione delle coscienze (2002), Feltrinelli, Milano 2021 (una storia dei processi d’individuazione/soggettivazione dalla fine del ’600 ad oggi: venuta meno l’idea di un’identità sostanziale, l’individualità personale è solo l’oggetto di una costruzione consapevole mediante gli strumenti artificiali della politica e dei saperi scientifici o può essere ancora una leva di resistenza e liberazione?)

V. Costa, Fenomenologia dell'intersoggettività. Empatia, socialità, cultura, Carocci, Roma 2010 (a partire da Husserl, una teoria dell’intersoggettività in chiave fenomenologica)

V. Descombes, Le Même et l'Autre. Quarante-cinq ans de philosophie française (1933-1978), Paris, Éditions de Minuit, 1979 (ricostruzione/ripensamento di una stagione della filosofia francese del Novecento seguendo il filo conduttore del rapporto identità/alterità).

V. Descombes, Le parler de soi, Gallimard, Paris 2014 (in che modo, a partire dall’età di Cartesio, dal nostro uso ordinario del pronome - “io”, “me” -, è nato un ente filosofico: “l’io”).

V. Descombes, Gli imbarazzi dell’identità (2013), Mimesis, Milano 2016 (quando ci chiediamo “chi è?”, “chi sono io?”, “chi siamo noi?” ci facciamo sempre la stessa domanda o la posta in gioco è ogni volta diversa? Un’analisi di cosa intendiamo con la parola "identità", nei diversi usi che ne facciamo)

F. Orlando, L’altro che è in noi. Arte e nazionalità, Bollati Boringhieri, 1996 ("Il nativo capisce meglio la propria realtà a contatto con l'estraneo", in virtù del fatto che l'"estraneo capisce la realtà del nativo prima di lui": la forza di questo principio antropologico, che ci induce a riconoscere l’altro che è in noi, è illustrato attraverso alcuni episodi di storia letteraria e musicale)

A. Rovatti (a cura di), Scenari dell’alterità, Bompiani, Milano 2004 (raccolta di saggi su come il tema dell’alterità è stato trattato in vati autori/ambiti del pensiero del Novecento: Husserl, Sartre, Levinas, Lacan, ecc.).

A. Sen, Identità e violenza, Laterza, Roma-Bari 2008 (una critica del premio Nobel per l’economia alla concezione “solitarista” dell’identità e alle sue conseguenze politiche e sociali)

D. Sparti, Soggetti al tempo. Identità personale tra analisi filosofica e costruzione sociale, Feltrinelli, 1996, 210 pp. (una riflessione di taglio analitico sull’identità personale e la sua costruzione sociale)

Ch. Taylor, La topografia morale del sé (1989), ETS, 2004, 107 pp. (per porsi come un soggetto agente, l’io ha bisogno di tracciarsi una sorta di mappa di questioni morali, al cui interno orientarsi e prendere posizione: al centro, la domanda “chi sono io?”)

Ch. Taylor, Radici dell'io. La costruzione dell'identità moderna, Feltrinelli, Milano 1993 (una genealogia dell’identità moderna, cioè del sé come viene inteso e vissuto in quel tipo di società, diversa da tutte quelle conosciute in precedenza, in cui le persone sono educate a divenire degli individui autonomi)


Other references

Altri riferimenti (per approfondimenti facoltativi)

a) Storia della filosofia

M. Heidegger, Essere e tempo (1927), Longanesi, 2005.

A. Kojève, Introduzione alla lettura di Hegel - Lezioni sulla «Fenomenologia dello Spirito» tenute dal 1933 al 1939 all' Ecole Pratique des Hautes Etudes, Adelphi, Milano 1996.

E. Husserl, Sur l’intersubjectivité, Puf, Paris 2001 (testi tratti dai manoscritti di Husserl).

M. Merleau-Ponty, Il bambino e gli altri (1949), Armando, Roma 2016.

M. Merleau-Ponty, La prosa del mondo (1952, 1969), Mimesis, Milano 2019, cap. 5: “La percezione dell’altro e il dialogo”.

P. Ricoeur, “Simpatia e rispetto, Fenomenologia ed etica della seconda persona” (“Revue de métaphysyque et de morale”, 1954), in Levinas-Marcel-Ricoeur, Il pensiero dell’altro, Ed. Lavoro, Roma 2010, pp. 13-38.

E. Levinas, “L’io e la totalità” (“Revue de métaphysyque et de morale”, 1954), in Levinas-Marcel-Ricoeur, Il pensiero dell’altro, Ed. Lavoro, Roma 2010, pp. 39-69.

E. Levinas, “La traccia dell’altro” (1963), in Id., Scoprire l’esistenza con Husserl e Heidegger, Raffaello Cortina, 1998, pp. 215-233.

E. Levinas, “La sostituzione” (1968), in Id., Altrimenti che essere (1974), Jaca Book, Milano 2018.

Levinas-P. Ricoeur, “Giustizia, amore e responsabilità. Un dialogo tra Emmanuel Levinas e Paul Ricoeur” (1985), in Levinas-Marcel-Ricoeur, Il pensiero dell’altro, Ed. Lavoro, Roma 2010, pp. 73-94.

A. Honneth, Lotta per il riconoscimento (1992), Saggiatore, Milano 2002 (influente teoria del riconoscimento, fondata su una rilettura di Hegel, da parte del principale esponente della terza generazione della Scuola di Francoforte)

J. Butler, La vita psichica del potere (1997), Mimesis, Milano 2013.

J. Butler, Critica della violenza etica (“Giving an Account of Oneself”, 2002), Feltrinelli, Milano 2006 (in particolare la prima lezione, con le riletture di Hegel).

P. Ricoeur, Percorsi del riconoscimento (2004), Raffaello Cortina, Milano 2005.

 

b) Il tema dell’alterità nelle scienze sociali

E. Durkheim, «Il dualismo della natura umana e le sue condizioni sociali» (1914), ETS, Pisa 2009

M. Mauss, «Rapporti reali e pratici fra la psicologia e la sociologia» (1924), in "Teoria generale della magia", Einaudi, pp. 298-326.

A. Schutz, Lo straniero. Un saggio di psicologia sociale (1942), Asterios 2013.

A. Schutz, Husserl e il problema dell'intersoggetttività (1957), Morcelliana 2021.

c) Identità e identificazione nella tradizione psicanalitica

S. Freud, Psicologia delle masse e analisi dell’io (1921), in Id., Opere, Bollati Boringhieri, t. IX, pp. 259-330.

S. Freud, L’io e l’es (1923), in Id., Opere, Bollati Boringhieri, t. IX, pp. 471-520.

J. Lacan, «Lo stadio dello specchio come formatore della funzione dell’‘io’» (1936, 1949), in Scritti, vol. I, Einaudi, pp. 87-94.

J. Laplanche, Il primato dell’altro in psicanalisi (1997), Mimesis, Milano 2021.

J. Benjamin, Legami d’amore. I rapporti di potere nelle relazioni amorose (1988), Raffaello Cortina 2015 (un incontro fra psicanalisi e teoria dell’intersoggettività, a partire da Freud e Hegel).

J. Benjamin, L’ombra dell’altro. Intersoggettività e genere in psicoanalisi (1996), Bollati Boringhieri, 2006 (discussione fra Benjamin e Butler)


Indicazioni per non frequentanti

Programma per non frequentanti

Oltre ai testi in programma d’esame:

 

A. Rovatti (a cura di), Scenari dell’alterità, Bompiani, Milano 2004 (raccolta di saggi su come il tema dell’alterità è stato trattato in vati autori/ambiti del pensiero del Novecento: Husserl, Sartre, Levinas, Lacan, ecc.). 

Non-attending students info

Supplementary readings:

A. Rovatti (a cura di), Scenari dell’alterità, Bompiani, Milano 2004 (raccolta di saggi su come il tema dell’alterità è stato trattato in vati autori/ambiti del pensiero del Novecento: Husserl, Sartre, Levinas, Lacan, ecc.).

Modalità d'esame

Esame orale alla fine del corso.

Assessment methods

Oral exam.

Stage e tirocini

Nessuno

Work placement

None

Altri riferimenti web

Nessuno

Additional web pages

None

Note

IL CORSO INIZIERà GIOVEDì 24 FEBBRAIO

 

Commissione d'esame:

Giovanni Paoletti (presidente), Alfonso M. Iacono, Francesco Marchesi 

Supplenti: Simonetta Bassi, Matteo Marcheschi, Tommaso Parducci

Updated: 16/02/2022 10:38