Scheda programma d'esame
FILOLOGIA CELTICA
FILIPPO MOTTA
Anno accademico2016/17
CdSLINGUISTICA E TRADUZIONE
Codice1049L
CFU6
PeriodoSecondo semestre

ModuliSettoreTipoOreDocente/i
FILOLOGIA CELTICAL-FIL-LET/03LEZIONI36
FILIPPO MOTTA unimap
Obiettivi di apprendimento
Conoscenze

Lo studente sarà in grado di descrivere le principali differenze di ordine fonologico, morfologico e sintattico fra le lingue celtiche antiche o continentali e quelle medievali e moderne o insulari 

Modalità di verifica delle conoscenze

Periodiche verifiche ed esercitazioni  nella traduzione e commento linguistico di testi epigrafici celtici antichi

Capacità

Lo studente sarà in grado di utilizzare i principali sussidi bibliografici (corpora epigrafici, grammatiche, lessici, dizionari etimologici, ecc.) ai fini di una traduzione individuale di un testo gallico, leponzio o celtiberico

Modalità di verifica delle capacità

Lo studente potrà acquisire e/o sviluppare sensibilità alle problematiche connesse alla comparazione indoeuropea e alla evoluzione  storica delle lingue celtiche

 

 

 

Comportamenti

Lo studente potrà acquisire e/o sviluppare sensibilità alle problematiche connesse alla formazione di una cultura europea

Modalità di verifica dei comportamenti

In occasione delle lezioni saranno verificati sistematicamente i progressi individuali compiuti nell'utilizzazione degli strumenti bibliografici idonei

 

 

Prerequisiti (conoscenze iniziali)

Conoscenze di base sull posizione e la storia delle lingue celtiche, eventualmente ricavate dalla frequenza del cosro di trimestrale

Indicazioni metodologiche

lezioni frontali ed esercitazioni

Programma (contenuti dell'insegnamento)

Storia della dialettologia celtica da Lhuyd in poi. La tradizionali suddivisioni delle lingue celtiche. Celtico-Q e celtico-P: un'isoglossa ancora valida? Celtico continentale e celtico insulare: una ripartizione arbitraria. La qualificazione dialettale e la stratificazione interna di celtiberico e gallico. Il leponzio come unità discreta o dialetto gallico periferico? Il celtico d'Italia. Celticità marginali. La posizione linguistica del lusitano: può esistere un celtico con p ? Il celtico come unità intermedia (excursus sull'unità italo-celtica e sui rapporti con il germanico) o come entità raggiunta? Fonti dirette indirettte per la conoscenza delle lingue celtiche antiche: onomastica, glosse, sostrato. Valutazione della toponomastica europea. Lettura, traduzione e commento di testi leponzi, gallici, celtiberici. La questione della sintassi celtica: da SOV a VOS

 

Bibliografia e materiale didattico

P.-Y Lambert, La langue gauloise, Paris, Errance, 2004
C. J. Cólera, Introducción al celtibérico, Zaragoza, Ed. de la Universidad, 1998
F. Motta, La documentazione epigrafica e linguistica, in R. C. De Marinis- S. Bioggio, in I Leponti, II, Locarno, Dadò Editore, 2000, pp. 181-222
 

 

Indicazioni per non frequentanti

Acquisire le stesse competenze previste per coloro che avranno frequentato

Modalità d'esame

Esame orale finale

Ultimo aggiornamento 07/09/2016 11:58