Scheda programma d'esame
FILOLOGIA SLAVA
GIUSEPPE DELL'AGATA
Anno accademico2017/18
CdSLETTERATURE E FILOLOGIE EURO - AMERICANE
Codice1089L
CFU9
PeriodoPrimo semestre

ModuliSettoreTipoOreDocente/i
FILOLOGIA SLAVAL-LIN/21LEZIONI54
GIUSEPPE DELL'AGATA unimap
Programma non disponibile nella lingua selezionata
Obiettivi di apprendimento
Conoscenze

Ampliare, o fondare, una rete di conoscenze mirate relative alla struttura, alla storia e alla produzione letteraria delle diverse lingue slave, antiche e moderne.

Prerequisiti (conoscenze iniziali)

Studi compiuti nel triennio. Studi compiuti all'estero. Lingue slave conosciute. Conoscenza del greco antico e di altre lingue europee. Il docente terrà conto delle diverse situazioni e preparazione.

Programma (contenuti dell'insegnamento)

1) Analisi linguistica e stilistica di una poesia ceca di Vladìmir Holan, "Ptala se te mladà dìvka". Caratteristiche generali del ceco letterario, cenni di storia della lingua ceca, fioritura, decadenza dalla fine del XVII s., rinascita dalla fine del XVIII s. Quantità vocalica, effetti sonori nella versificazione.

2. Analisi linguistica e stilistica di due poesie di Georgi Gospodinov, il più importante poeta e prosatore bulgaro vivente. За русите жени. Principali differenze che oppongono la lingua bulgara (e da alcuni decenni anche quella macedone) alle altre lingue slave: scomparsa dei casi, obblighi nell'ordine delle parole, mancanza dell'infinito, vari tratti comuni alla Lega linguistica balcanica. La poesia si bilancia tra allusioni esplicite alla letteratura anglo-americana (Burns, Il giovane Holden, le canzoni dei Beatles) e quella russa (Pasternak, film "Mosca non crede alle lacrime"). Nella poesia Разпускане на любовните армии appare un ironico e elegante dialogo tra due amanti che si separano.

3. Lo 'slovenski' o slavo ecclesiastico, la lingua liturgica e letteraria comune per svariati secoli a tutti gli slavi ortodossi (russi, ucraini, bielorussi, serbi, bulgari e macedoni) e per vario tempo anche ai romeni e lituani. Problema del извод o 'redazione': redazioni scorrette e di pregio, come quelle del Monte Athos, di Tirnovo e di Resava. Pericoli nel ricorso ad un controllo su testi greci. Difficoltà e incomprensioni tra lettori e copisti dei settori meridionali e orientali (monaci serbi rispetto a manoscritti di provenienza russa e russi rispetto a testi compilati in Serbia o Bulgaria) ma anche tra serbi e bulgari. Valore dirimente del lessico. Polemiche in Russia sulla pronuncia difettosa di sacerdoti di origine meridionale.

4. Le polemiche insorte per la massiccia fase di 'ucrainizzazione' (1923-1933). Le posizioni antiucraine del principe Volkonskij. L'intervento di Trubeckoj. La risposta dell'emigrato ucraino Doroshenko e la replica ancora di Trubeckoj. Cenni sulla nascita della lingua ucraina come lingua distinta dal russo.

5. Le riviste slavistiche italiane tra le due guerre mondiali. L'opera immensa di Ettore Lo Gatto. La rivista "Russia" da lui fondata e diretta e i suoi rapporti con Gor'kij. La fondazione dell'Istituto per l'Europa Orientale (IPEO), l'intervento di Giovanni Gentile e il grande lavoro organizzativo ed editoriale profuso da Lo Gatto. La rivista "Europa Orientale"e la sua sezione letteraria, sempre promossa e curata da Lo Gatto "Rivista di Letterature Slave". Il trasferimento di Lo Gatto a Praga e la protezione accordata poi a Roma a Platone che lavora ai "Quaderni" di Gramsci in una stanzetta dell'IPEO.

L'importante monografia di Gabriele Mazzitelli su tutte le pubblicazioni dell'IPEO. Il dossier della polizia fascista su Ettore Lo Gatto. Le riviste bulgaristiche di Enrico Damiani: "Rivista italo-bulgara", uscita a Sofia negli anni '30 e "Bulgaria", uscita a Roma dal 1939 al 1943. "Bulgaria" anche se succube all'obbligata propaganda fascista è già una rivista scientifica di un certo valore.

6.Analisi di un brano del Vangelo antico-slavo di Matteo e confronto con l'originale greco.

Bibliografia e materiale didattico

I riferimenti sono numerosissimi e sono stati forniti dal docente a tutti gli studenti

Indicazioni per non frequentanti

I pochissimi non frequentanti hanno ricevuto programmi 'individuali' basati sulle loro conoscenze pregresse, lingue conosciute, sia slave che altre, eventuali studi classici per il greco, testi nelle lingue madri di alcuni studenti stranieri.

Modalità d'esame

Esame orale alla fine del corso

Ultimo aggiornamento 26/01/2018 17:47