Scheda programma d'esame
ERMENEUTICA E RETORICA
ALESSANDRO GRILLI
Anno accademico2017/18
CdSLETTERATURE E FILOLOGIE EURO - AMERICANE
Codice1090L
CFU9
PeriodoPrimo semestre

ModuliSettoreTipoOreDocente/i
ERMENEUTICA E RETORICAL-FIL-LET/14LEZIONI54
ALESSANDRO GRILLI unimap
Programma non disponibile nella lingua selezionata
Obiettivi di apprendimento
Conoscenze

Il corso di Ermeneutica e retorica si propone di avviare gli studenti delle lauree magistrali alla conoscenza dei metodi e delle prospettive dell’ermeneutica letteraria e della teoria culturale. Le nozioni di base della disciplina verranno trasmesse a partire da indicazioni storiche e metodologiche, ma troveranno adeguata illustrazione attraverso il loro impiego concreto nell’analisi di problemi teorici e storico-culturali di carattere generale. Questo significa che, accanto a nozioni di storia dell’ermeneutica e di metodologia dell’analisi del testo letterario, il corso mirerà a trasmettere agli allievi una competenza approfondita relativa alle prospettive di decostruzione di fatti culturali di ampia portata, in modo da fornire strumenti interpretativi da applicare a fenomeni culturali e sociali in senso lato e alla loro stilizzazione nella codifica letteraria e cinematografica.

Modalità di verifica delle conoscenze

Esame di profitto orale alla fine del corso.

Capacità

Il corso si propone di sviluppare negli studenti in primo luogo capacità di analisi del testo letterario e cinematografico. L’opera d’arte non è però considerata in funzione della sua specificità formale ma come parte di una nozione più ampia dell’esperienza, intesa come plesso di relazioni e di costruzioni sociali e culturali. L’avviamento all’interpretazione dei testi deve fungere pertanto da stimolo per lo sviluppo di un atteggiamento ermeneutico a tutto tondo, capace di isolare nel continuum dell’esperienza fenomeni in senso lato culturali che si lascino aggredire e scomporre con lo strumentario presentato in questo ciclo di lezioni.

Modalità di verifica delle capacità

Spunti di analisi del testo all’interno dell’esame orale conclusivo.

Comportamenti

Obiettivo ultimo delle lezioni di Ermeneutica e retorica è favorire e rafforzare nuove forme di approccio interpretativo alla realtà. Gli strumenti dell’analisi del testo letterario vanno intesi infatti come un livello propedeutico all’analisi dell’esperienza sociale e delle relazioni che i comportamenti intrattengono con le forme dell’immaginario. Tra i comportamenti che il corso intende favorire c’è il maggior controllo delle capacità di autoanalisi e lo sviluppo di un approccio problematico e metadiscorsivo all’esperienza.

Modalità di verifica dei comportamenti

Non è prevista una modalità di verifica di questi comportamenti, se non come fattispecie della verifica delle capacità.

Prerequisiti (conoscenze iniziali)

Il corso non presuppone particolari propedeuticità istituzionali. È ovviamente auspicabile (e di sicuro molto utile) una conoscenza di base della teoria e della storia letteraria italiana ed europea congruente con i programmi dei corsi di letteratura generale e nazionale nei corsi di laurea triennale frequentati. È indispensabile una elevata competenza attiva e passiva nella lingua italiana (madrelingua o livello C2). È richiesta anche la conoscenza della lingua inglese, anche se in questo caso è sufficiente una conoscenza passiva della lingua, benché a un livello elevato (almeno C1). È apprezzabile, ma non necessaria, la conoscenza delle lingue classiche e di altre lingue straniere. È auspicabile infine, benché non obbligatoria, la conoscenza del linguaggio descrittivo del processo ermeneutico presentato in C. Dell’Aversano – A. Grilli, La scrittura argomentativa, Firenze, Le Monnier, 2005.

Corequisiti

Nessuno in particolare.

Prerequisiti per studi successivi

Nessuno in particolare.

Indicazioni metodologiche

La lista seguente esplicita, in modo puramente orientativo, i principali testi teorici cui si farà riferimento durante lo svolgimento del corso. Le liste dei saggi obbligatori per sostenere l’esame da 6, 9 o 12CFU saranno confermate solo alla fine del corso.

 

  1. J. Stuart Mill, On Liberty, London, 1859.
  2. Th. Veblen, The Theory of the Leisure Class, London, Macmillan, 1899; trad. it. La teoria della classe agiata, Torino, Einaudi, 1949.
  3. S. Freud, Jenseits des Lustprinzips [1920]; trad. it. Al di là del principio di piacere in Id. Opere, edizione diretta da Cesare L. Musatti, vol. 9, Opere 1917-1923, Torino, Boringhieri, 1975, pp. 187-249.
  4. B. Malinowski, The Problem of Meaning in Primitive Language, in C.K. Ogden, I.A. Richards, The Meaning of Meaning. A Study of the Influence of Language upon Thought and of the Science of Symbolism, New York, Harcourt, Brace & World, 1923, pp. 296-336; trad. it. Id., Il problema del significato nel linguaggio primitivo, in Eid., Il significato del significato: studio dell’influsso del linguaggio sul pensiero e della scienza del simbolismo, Milano, Il Saggiatore, 1966.
  5. E. Sitwell, The English Eccentrics, London, Faber & Faber, 1933.
  6. M. Horkheimer e Th. W. Adorno, Dialektik der Aufklärung [1944, 19692]; trad. it. Dialettica dell’illuminismo, Torino, Einaudi, «PBE», 2010.
  7. Th. W. Adorno, Minima moralia, Frankfurt/M, Suhrkamp, 1951.
  8. R. Girard, Mensonge romantique et vérité romanesque, Paris, Corti, 1961; trad. it. Id., Menzogna romantica e verità romanzesca, Milano, Bompiani, 1965.
  9. E. Goffman, Stigma. Notes on the Management of Spoiled Identity, EnglewoodCliffs (NJ), Prentice-Hall, 1963.
  10. U. Eco, Apocalittici e integrati. Comunicazioni di massa e teorie della cultura di massa, Mialno, Bompiani, 1964.
  11. P. L. Berger, Th. Luckman, The Social Construction of Reality. A Treatise in the Sociology of Knowledge, Garden City (NY), Doubleday, 1966.
  12. D. Sudnow, Passing On. The Social Organization of Dying, Englewood Cliffs (NJ), Prentice-Hall, 1967.
  13. F. Orlando, Per una teoria freudiana della letteratura, Torino, Einaudi, 1973.
  14. E. Goffman, Frame Analysis. An Essay on the Organization of Experience, Cambridge (MA), Harvard University Press, 1974; trad. it. Frame Analysis. L’organizzazione dell’esperienza, Roma, Armando, 2001.
  15. M. Foucault, Histoire de la sexualité, vol. I, La volonté de savoir, Paris, Gallimard, 1976; trad. it. La volontà di sapere, Milano, Feltrinelli, 1978.
  16. P. Bourdieu, La distinction. Critique sociale du jugement, Paris, Minuit, 1979; trad. it. La distinzione. Critica sociale del gusto, Bologna, Il Mulino, 1983.
  17. R. Bauman, Let Your Words Be Few. Symbolism of Speaking and Silence among Seventeenth-Century Quakers, Cambridge, Cambridge University Press, 1983.
  18. H. Sacks, On Doing ‘Being Ordinary’, in J. Maxwell Atkinson e John Heritage (eds.), Structures of Social Action. Studies in Conversation Analysis, Cambridge, Cambridge University Press, 1984, pp. 413-429.
  19. D.J. Weeks – K. Ward, Eccentrics: The Scientific Investigation, London, Stirling University Press, 1988.
  20. J. Butler, Gender Trouble. Feminism and the Subversion of Identity, New York-London, Routledge, 1990; trad. it. Questione di genere. Il femminismo e la sovversione dell’identità, Roma-Bari, Laterza, 2013.
  21. H. Sacks, Lectures on Conversation, ed. by G. Jefferson, Oxford, Blackwell, 1992.
  22. Orlando, Francesco, Gli oggetti desueti nelle immagini della letteratura: rovine, reliquie, rarità, robaccia, luoghi inabitati e tesori nascosti, Torino, Einaudi, 1993.
  23. J. Link, Versuch über den Normalismus. Wie Normalität produziert wird, Opladen, Westdeutscher Verlag, 1997.
  24. M. Billig, Freudian Repression: Conversation Creating the Unconscious, Cambridge, Cambridge University Press, 1999; trad. it. L’inconscio freudiano. Una rilettura del concetto di rimozione, Torino, Utet, 2002.
  25. K. Fox, Watching the English. The Hidden Rules of English Behaviour, London, Hodder and Stoughton, 2005.
  26. C. Dell’Aversano – A. Grilli, La scrittura argomentativa, Firenze, Le Monnier, 2005.
  27. H. Hemming, In Search of the English Eccentrics, London, John Murray, 2008.
  28. J. Halbertstam, The Queer Art of Failure, Durham, Duke University Press, 2011.
  29. G. Paduano, Il testo e il mondo, Torino, Bollati Boringhieri, 2013.
  30. A. Grilli, On doing ‘being a misfit’: towards a constrastive grammar of ordinariness, «Whatever. A Journal of Transdisciplinary Queer Theory and Studies», 1, 2017, in press.
Programma (contenuti dell'insegnamento)

Il corso, che sviluppa l’impianto teorico e la rassegna di testi letterari presi in esame nell’a.a. 2015-2016, si propone di esplorare la rappresentazione letteraria di situazioni borderline di mancata integrazione: tra la scoperta follia di tanti celebri personaggi letterari e la consapevole rivolta di ribelli attivamente impegnati in un’opera di resistenza contro il principio di realtà si colloca un’ampia zona grigia occupata da personaggi a vario titolo disadattati, le cui anomalie non sono frutto né di un’incontrollabile perdita della ragione, né di una meditata rivolta, ma dipendono da una multiforme incapacità di venire a patti con l’insieme di regole e discorsi che definiscono la vita normale.

Il corso sarà articolato in quattro moduli, ciascuno corrispondente a circa tre settimane di lezione; la frequenza dei primi due corrisponderà al programma da 6CFU (CdLM LetFil/Ital/LingTra); quella dei primi tre al programma da 9CFU (CdLM LetFil) e la frequenza dell’intero corso al programma da 12CFU (CdLM LetFil; inteso anche come somma di due esami da 6CFU: CdLM Ital).

Nel primo modulo si cercherà di elaborare uno strumentario ermeneutico mirato, a partire da saggi teorici di diverso orientamento (verranno fatti interagire in particolare approcci propri di linguistica, psicologia, psicoanalisi, sociologia e antropologia culturale). Nel secondo modulo verranno invece messe a fuoco le caratteristiche strutturali e le condizioni di realizzazione della ‘normalità’ in senso linguistico, sociale e culturale. Nel terzo modulo, un esame di testi letterari appartenenti a generi, culture ed epoche disparate dovrebbe permettere la messa a fuoco della rappresentazione letteraria della spostatezza; si privilegerà da un lato la ritualità di iniziazione, rispetto alla quale emerge l’inettitudine dello spostato; e dall’altro la peculiare dimensione linguistica in cui si realizza l’anomalia psichica e sociale. Nel quarto modulo, infine, si articolerà una classificazione tipologica, preliminare a una riflessione teorica complessiva. In questa prospettiva la fenomenologia della spostatezza verrà analizzata come fenomeno sincronico (eccessi, difetti o peculiarità cognitive) e come processo dinamico (forme di resistenza all’adattamento e di involuzione regressiva). Infine alcune riflessioni su casi limite, come la ‘falsa spostatezza’, e sugli addentellati teorico-letterari complessivi della spostatezza come tema letterario.

Bibliografia e materiale didattico

Per sostenere l’esame è richiesta la conoscenza dei contenuti delle lezioni, e la capacità di ricavarne spunti per l’analisi dei testi in programma.

Tra i testi che verranno, in tutto o in parte, letti e analizzati a lezione sono compresi: Aristofane, Le nuvole (423 a.C.; rev. 418 a.C. ca.); Giambattista Basile, Lo cunto de li cunti (1634-1636); Molière, Le bourgeois gentilhomme, (1670); J. W. von Goethe, I dolori del giovane Werther (1774); F. Dostoevskij, L’idiota (1868-1869); G. de Maupassant, La parure (1884); O. Wilde, The Importance of Being Earnest (1895); G.K. Chesterton, The Club of Queer Trades (1905); Id. Manalive (1912); Vamba (L. Bertelli), Il giornalino di Gian Burrasca (1911); M. Proust, A la recherche du temps perdu (1913-1927); A. Camus, L’étranger (1942); I. Calvino, Il barone rampante (1957); I. Calvino, Il cavaliere inesistente (1959); M. Szabó, La porta (1987).

Nel corso delle lezioni verranno analizzati, in tutto o in parte, anche alcuni film, tra cui: L. F. D'Amico, I complessi (1965), Episodio: Guglielmo il dentone.; S. Kramer, Guess Who’s Coming to Dinner (1967); B. Edwards, The Party (1968); B. De Palma, Carrie (1976); M. Nichetti, Ratataplan (1979); J. Waters, Serial Mom (1994); P. Leconte, Ridicule (1996); F. Veber, Le dîner des cons/La cena dei cretini (1998); J. Lien, Den brysomme mannen/The Bothersome Man (2006); C. Gillespie, Lars and the Real Girl (2007); S. Mendes, Revolutionary Road (2008); Ch. Lorre, B. Prady, The Big Bang Theory (2006-); R. Rashid, Atypical (2017-).

Le liste dettagliate dei testi e dei film di cui è richiesta la conoscenza integrale per sostenere l’esame del corso nelle sue diverse estensioni (6, 9 e 12 CFU) saranno confermate alla fine del corso.

Il corso presuppone altresì la lettura di una selezione di saggi teorici e critico-letterari sui temi affrontati. Anche in questo caso le tre liste dettagliate saranno rese note alla fine del semestre.

Indicazioni per non frequentanti

Da concordare con il docente (alessandro.grilli@unipi.it).

Modalità d'esame

Verifica per colloquio (esame orale).

Stage e tirocini

Non sono previsti stage e tirocini.

Altri riferimenti web

Nessuno.

Note

Il corso di Ermeneutica e retorica per i Corsi di laurea magistrale in Letterature e filologie euroamericane (6, 9 e 12 CFU), Italianistica (6 e 12 CFU), Linguistica e traduzione (6 CFU) si svolgerà nel primo semestre e avrà inizio mercoledì 4 ottobre 2017 alle ore 12.00.

Il corso proseguirà con il seguente orario:

 

mercoledì, 12.00-13.30, aula Curini 2B

giovedì, 12.00-13.30, aula Ricci 7

venerdì, 12.00-13.30, aula Ricci 4

 

Per dubbi o domande si prega di prendere contatto col docente tramite la posta elettronica (alessandro.grilli@unipi.it).

Ultimo aggiornamento 10/10/2017 15:09