Scheda programma d'esame
FILOSOFIE E TEOLOGIE MEDIEVALI (S)
STEFANO PERFETTI
Anno accademico2017/18
CdSFILOSOFIA E FORME DEL SAPERE
Codice478MM
CFU6
PeriodoSecondo semestre

ModuliSettoreTipoOreDocente/i
FILOSOFIE E TEOLOGIE MEDIEVALI (S)M-FIL/08LEZIONI36
STEFANO PERFETTI unimap
Obiettivi di apprendimento
Learning outcomes
Conoscenze

Il corso introduce allo studio di temi e dibattiti fondamentali della teologia filosofica e delle religioni medievali attraverso la lettura analitica di testi e la loro contestualizzazione critica. 

Knowledge

This course is aimed at fostering the study of key debates and themes of medieval theological philosophies and religions by critical contextualization and analyical readings of texts. 

Modalità di verifica delle conoscenze

La verifica delle conoscenze sarà compiuta per mezzo di esposizioni (relazioni) e durante il colloquio finale (esame).

Assessment criteria of knowledge

Knowledge will be assessed via short talks/papers during the course, and through the final oral exam.

Capacità

1. Sviluppare la capacità di lettura di testi classici della filosofia medievale e del pensiero religioso medievale; 2. sviluppare la capacità di collegare analisi filosofica e riflessione religiosa. 3. Applicare metodologie di ricerca e di analisi proprie del campo di studio. 4 Lettura di testi in lingua.

Skills

1. Critical reading and interpretation of crucial texts of medieval philosophy and religuious thought; 2. Developing the skill of connecting philosophical analysis and religious reflection; 3. Apply research methodologies current in the field. 3. Reding texts (al least partly) in the original languages.

Modalità di verifica delle capacità

Già durante il corso, delle fasi di dibattito, nei momenti seminariali e nelle discussioni, si promuoveranno e si verificheranno le suddette capacità, anche con suggerimenti ad personam. A maggior ragione verranno verificate nel corso dell'esame finale.

Assessment criteria of skills

Seminars and discussions held during the course are aimed at improving the aforementioned abilities (even through ad personam suggestions). A fortiori skills will be formally verified during the final oral exam.

Comportamenti

Il corso, anche in ragione di momenti seminariali e di discussioni in aula, mira a rafforzare un atteggiamento critico e una abilità di esporre in modo pacato e ben argomentato le proprie convinzioni. Ogni studente dovrà imparare a difendere le proprie posizioni con argomenti ben strutturati, informati e coerenti, rimanendo aperto a posizioni diverse e a critiche.

Behaviors

Discussions in seminar-format, question-times etc. are aimed at fostering a critical attitude and the behaviour of expressing ideas cogently in both written and oral formats. Each student is expected to defend his/her own views with cogent arguments, but also remain open to disagreement and critique.

Modalità di verifica dei comportamenti

Durante il corso, nei dibattiti, nei momenti seminariali e nelle discussioni si cercerà di promuovere un'interazione stimolante e rispettosa. La valutazione finale avrà luogo nell'esame orale finale.

Assessment criteria of behaviors

Lessons, debates, and seminars are aimed at promoting the above mentioned behaviors, within a frame of stimulating and respectful interaction. They will be formally assessed in the final oral exam.

Prerequisiti (conoscenze iniziali)

Nessun prerequisito è obbligatorio e il corso è aperto a tutti. E' consigliabile aver già sostenuto almeno un esame (in triennale) di Storia della filosofia medievale o di Storia medievale. Può essere utile avere conoscenze pregresse di storia delle religioni e di cultura biblica. Può essere utile aver letto preventivamente il libro biblico di Giobbe (si consiglia l'edizione a cura di Gianfranco Ravasi, pubblicata presso in diverse forme dagli editori BUR o EDB).

Prerequisites

No prerequisite is mandatory and the course is open to all. It is advisable, though, to have either the exam of Storia della filosofia medievale or of Storia medievale under the belt. It may be helpful to have previous knowledge in history of religions and a basic biblical culture. It may be really helpful to have previously read the Biblical book of Job (it is recommended the edition of Gianfranco Ravasi, issued in different forms by publishers BUR or EDB).

Programma (contenuti dell'insegnamento)

Giobbe, le prove del giusto e la provvidenza divina: l'interpretazione maimonidea del libro di Giobbe e le sue riprese latine in Tommaso d'Aquino e Alberto Magno

Per tutto l’alto Medioevo e più oltre, fino alla prima metà del XIII secolo, la tradizione esegetica medievale latina sul libro di Giobbe è dominata dai voluminosi Moralia in Iob di Gregorio Magno, una selva di interpretazioni allegorico-spirituali, centrate sulle sofferenze che mettono alla prova il giusto, intese come tappe di un cammino di perfezione cristiana. Questo modo moralizzato di leggere il libro di Giobbe intorno alla metà del XIII secolo cede il passo alle esposizioni programmaticamente ad litteram di Tommaso d’Aquino e di Alberto Magno. La prospettiva ad litteram comporta sia un maggiore realismo (nutrito anche della scienza naturale di Aristotele), sia una forte attenzione alla struttura letterarie e ai registri linguistici.
Dietro l’esegesi di entrambi i Domenicani si può scorgere in filigrana la presenza feconda di intuizioni derivate dalla Guida dei perplessi di Mosè Maimonide. Entrambi gli interpreti, infatti, ritengono che il libro di Giobbe sia essenzialmente una riflessione sulla provvidenza e sulla sua imperscrutabilità. Lo spostamento di peso teologico (dal tema dell’esortazione alla pazienza nelle prove, tipico della tradizione gregoriana, a quello della sofferenza del giusto come interrogazione critica rivolta ad ogni modello della provvidenza divina) è ovviamente debitore della riflessione giobica di Maimonide in Guida dei perplessi, III, 22-23.

Syllabus

The book of Job, the trials of righteous and divine providence: Moses Maimonides' interpretation and its Fortleben in Latin Scholastic theologians Thomas Aquinas and Albert the Great.

Throughout Early and High Middle Ages and beyond, until the first half of the 13th century, the exegesis of the book of Job in the Latin West is dominated by Gregory the Great's voluminous Moralia in Iob, a forest of allegorical-spiritual interpretations centered on the sufferings through which the righteous is tested, seen as stages of a journey to Christian perfection. Around the middle of the 13th century this moralized way of reading the book of Job gives way to the programmatically ad litteram commentaries by Thomas Aquinas and Albert the Great. To interpret ad litteram entails not only greater realism (nurtured by Aristotle's natural science), but also a strong focus on the literary structures and registers.
Behind the exegesis of both Dominicans, one can see the fruitful blueprint of ideas drawn from Jewish thinker Moses Maimonides' (12th c.) Guide of the Perplexed. In fact, on the wake of Maimonides, both interpreters understand the book of Job essentially as a reflection on providence and its inscrutability. This theological shift (from the theme of exhortation to patience in trials, typical of Gregorian tradition, to that of the suffering of the just as a critical questioning addressed to every model of divine providence) is obviously in debt with Maimondes' insights in Guide, III, 22-23.

Bibliografia e materiale didattico

Mosè Maimonide, Guida dei perplessi, a c. di Mauro Zonta, Utet, Torino 2003, pp. 586-99 (libro III, capp. 22-23)

Tommaso di Aquino, Commento al libro di Giobbe: Thomas de Aquino, Expositio super Iob ad litteram, cura et studio Fratrum Praedicatorum, (Opera omnia, t. 26), Sanctae Sabinae, Roma 1965 (saranno tradotti a lezione i passi da esaminare)

Alberto Magno, Commento al libro di Giobbe: B. Alberti Magni Commentarii in Iob, ed. Melchior Weiss, Herder, Freiburg im Breisgau 1904 (saranno tradotti a lezione i passi da esaminare)

Mark Larrimore, Il libro di Giobbe, il Mulino, Bologna 2017 [ed. orig. The Book of Job: A Biography, Princeton University Press, Princeton-Oxford 2013].

Robert Eisen, The Book of Job in Medieval Jewish Philosophy, Oxford University Press 2007, pp. 43-77.

J.S. Levinger, Maimonides’ Exegesis of the Book of Job, in B. Uffenheimer - H. G. Reventlow (eds.), Creative Biblical Exegesis. Christian and Jewish Hermeneutics through the Centuries, Sheffield Academic Press, Sheffield 1988, pp. 81-88.

Denis Chardonnens, L’homme sous le regard de la providence. Providence de Dieu et condition humaine selon l’Exposition littérale sur le Livre de Job de Thomas d’Aquin, J. Vrin, Paris 1997. [Chi preferisce leggere in francese può portare questo libro in sostituzione di Eisen, Levinger e Meyer] 

Ruth Meyer, A Passionate Dispute Over Divine Providence: Albert the Great’s Commentary on the Book of Job, in F. Harkins - A. Canty (eds.), A Companion to Job in the Middle Ages, Brill, Leiden - Boston 2016, pp. 201-24.

Bibliography

Mosè Maimonide, Guida dei perplessi, a c. di Mauro Zonta, Utet, Torino 2003, pp. 586-99 (libro III, capp.  22-23)

Tommaso di Aquino, Commento al libro di Giobbe: Thomas de Aquino, Expositio super Iob ad litteram, cura et studio Fratrum Praedicatorum, (Opera omnia, t. 26), Sanctae Sabinae, Roma 1965 (The passages to be examined will be translated from Latin into Italian during the lessons)

Alberto Magno, Commento al libro di Giobbe: B. Alberti Magni Commentarii in Iob, ed. Melchior Weiss, Herder, Freiburg im Breisgau 1904 (The passages to be examined will be translated from Latin into Italian during the lessons)

Mark Larrimore, The Book of Job: A Biography, Princeton University Press, Princeton-Oxford 2013.

Robert Eisen, The Book of Job in Medieval Jewish Philosophy, Oxford University Press 2007, pp. 43-77.

J.S. Levinger, Maimonides’ Exegesis of the Book of Job, in B. Uffenheimer - H. G. Reventlow (eds.), Creative Biblical Exegesis. Christian and Jewish Hermeneutics through the Centuries, Sheffield Academic Press, Sheffield 1988, pp. 81-88.

Denis Chardonnens, L’homme sous le regard de la providence. Providence de Dieu et condition humaine selon l’Exposition littérale sur le Livre de Job de Thomas d’Aquin, J. Vrin, Paris 1997. [Chi preferisce leggere in francese può portare questo libro in sostituzione di Eisen, Levinger e Meyer] 

Ruth Meyer, A Passionate Dispute Over Divine Providence: Albert the Great’s Commentary on the Book of Job, in F. Harkins - A. Canty (eds.), A Companion to Job in the Middle Ages, Brill, Leiden - Boston 2016, pp. 201-24.

Indicazioni per non frequentanti

I non frequentanti possono attenersi al programma e, se lo desiderano, far pervenire al docente una breve relazione con lui preventivamente concordata prima di sostenere l’esame orale.

Non-attending students info

Not-attending students are expected to study the program and, if willing, can write a paper (see bibliography section for details), whose subject is to be decided in advance with the professor (to do this via e-mail is OK). This paper must be sent to the professor before the exam and can be assessed as part of the exam. 

Modalità d'esame

Colloquio finale. E' possibile (non obbligatorio) fare anche una relazione durante il corso, che costituirà parte dell'esame.

Assessment methods

Final oral exam. Individual papers/talks (not mandatory) can be assessed as 'part' of the overall final exam.

Altri riferimenti web

https://people.unipi.it/stefano_perfetti/

Additional web pages

https://people.unipi.it/stefano_perfetti/

Ultimo aggiornamento 22/02/2018 08:47