Scheda programma d'esame
LINGUISTICA ITALIANA
FABRIZIO FRANCESCHINI
Anno accademico2019/20
CdSITALIANISTICA
Codice1150L
CFU12
PeriodoSecondo semestre

ModuliSettoreTipoOreDocente/i
LINGUISTICA ITALIANAL-FIL-LET/12LEZIONI72
FABRIZIO FRANCESCHINI unimap
Obiettivi di apprendimento
Conoscenze

Il corso di Linguistica Italiana ha come obiettivo di approfondire le conoscenze linguistiche di una serie di testi pratici, statutari e letterari dei secoli XII-XIV, generalmente (ma non esclusivamente) stesi in pisano antico e incentrati su temi relativi agli ordinamenti portuali, al lessico marinaresco e al lessico mercantile dell’epoca. Particolare rilievo sarà dato all'analisi fono-morfologica e lessicale dei testi, da condurre anche grazie all'ausilio di risorse online quali il Corpus OVI e il Vocabolario TLIO.

Modalità di verifica delle conoscenze

Nella prima e nella seconda parte del corso le conoscenze saranno valutate anche attraverso l'interazione costante con la classe.

Nello svolgimento del corso a lezioni frontali si alterneranno, specie nella terza parte, esercitazioni in classe e seminari tenuti dagli studenti stessi. Le valutazioni sull’esposizione orale del seminario e la successiva redazione scritta, da consegnare prima dell’esame. contribuiranno alla determinazione finale del voto.

Capacità

Capacità di inserire testi statutari e pratici di epoca medievale nei relativi contesti storico-culturali e di analizzare i testi in termini fono-morfologici, sintattici e lessicali.

Modalità di verifica delle capacità

Nella prima parte e nella seconda del corso le capacità saranno valutate anche attraverso l'interazione costante con la classe.

Nello svolgimento del corso a lezioni frontali si alterneranno, specie nella terza parte, esercitazioni in classe e seminari tenuti dagli studenti stessi. Le valutazioni sull’esposizione orale del seminario e la successiva redazione scritta, da consegnare prima dell’esame. contribuiranno alla determinazione finale del voto.

Programma (contenuti dell'insegnamento)

La prima parte prevede l’esposizione sui seguenti punti attraverso lezioni frontali e, per il punto 6, esercitazioni in classe:

  1. Il passaggio dal latino volgare ai volgari toscani
  2. I tratti caratteristici dei volgari tosco-occidentali rispetto al fiorentino
  3. Tratti comuni del pisano e del lucchese e tratti che differenziano i due volgari
  4. Aspetti generali nella formazione del lessico dei volgari toscani: basi latine e loro sviluppo spontaneo, voci di tradizione dotta e semidotta, influsso galloromanzo, elemento germanico.
  5. Le parole d’oltre mare: bizantinismi e arabismi.
  6. Gli strumenti cartacei e digitali per l'analisi lessicale; il corpus dell’Opera del Vocabolario Italiano (OVI= e il Tesoro della Lingua Italiana delle Origini (TLIO)

La seconda parte prevede l’illustrazione da parte del docente dei seguenti testi:

  1. Conto navale pisano (fine XI-inizi XII secolo)
  2. Trattato tra il Comune di Pisa e l’Emiro di Tunisi (1264)
  3. Breve di Villa di Chiesa (Iglesias), capitoli scelti (circa 1327)
  4. Boccaccio, Decameron VIII 10, Novella di Salabaetto (circa 1370)
  5. Commento di Francesco da Buti a Inf. XXI 8-18 (l’Arzanà de’ Viniziani) e a Inf. XXVI 90-142 (l’ultimo viaggio di Ulisse) (1391-1396).

 La terza parte prevede la lettura, la traduzione in italiano moderno e il commento linguistico del Breve del Porto di Cagliari (1318-1321) attraverso seminari degli studenti sulle singole sezioni nelle quali sarà suddiviso il testo. Se necessario, saranno esaminati nello stesso modo altri testi statutari pisani.

Bibliografia e materiale didattico

Bibliografia e sitografia iniziali di riferimento:

1.1. - 1.5 Arrigo  Castellani, Grammatica storica della lingua italiana I, Introduzione, Bologna, il Mulino, 2000

1.6. Corpus OVI e Vocabolario TLIO

1.6. Giuseppe Malagoli, Vocabolario Pisano, Firenze, Accademia della Crusca, 1939

----------------------------------------------------------------- 

2.1 Conto navale pisano, edizione e commento linguistico in I più antichi testi italiani, a cura di A. Castellani, Bologna, Pàtron, 1975, pp. 123-148.

2.2 Trattato di pace fra i Pisani e l’emiro di Tunisi, edizione in A. Castellani, La prosa italiana delle Orifini. Trascrizono,, a cura di, Bologna, Pàtron, 1982, pp. 383-394.

2.3 Edizione: Il Breve di Villa di Chiesa, a cura di Sara Ravani, Cagliari CSFS-CUEC, 2011; Commento linguistico: Sara Ravani, Per la lingua del “Breve di Villa di Chiesa”. Gli influssi sardi, in “Bollettino di Studi Sardi”, 4 / 2011, pp. 15-47.

2.4 Fabrizio Franceschini, Salabaetto e i nomi di tipo arabo ed ebraico nel Decameron, in “Italianistica”, 42.2 / 2013, pp. 107-125.

2.5 Commento di Francesco da Buti sopra la Divina Commedia di Dante Allighieri, a cura di Crescentino Giannini, vol. I, Nistri, Pisa, 1858, pp. 543-547, 680-685; NB sarà fornito per l’analisi anche il testo nell’originaria versione antico-pisana.

 

Durante il corso saranno presentate diapositive tese ad illustrare e a sintetizzare gli argomenti principali. Eventuali materiali aggiuntivi saranno indicati durante lo svolgimento del corso.

 

Indicazioni per non frequentanti

Dato il carattere interattivo e seminariale del corso, la frequenza è fortemente consigliata. Il programma per non frequentanti corrisponde a quello per coloro che frequentano. L'elaborazione e la discussione del seminario saranno sostituite dalla lettura integrale di Arrigo  Castellani, Grammatica storica della lingua italiana I, Introduzione, Bologna, il Mulino, 2000 e dalla consultazione delle diapositive rilasciate durante il corso e caricate su questa pagina. Eventuali materiali aggiuntivi saranno indicati una volta che il corso sarà iniziato.

 

Modalità d'esame

L'esame finale, orale, sarà costituito da una verifica delle conoscenze circa la prima e la seconda parte del corso e dalla valutazione del seminario e dell'elaborato scritto che ogni studente avrà presentato nella terza parte. Tale valutazione sarà base integrante per l'assegnazione del voto.

Note

Il corso avrà inizio il 19 febbraio 2020, h. 14.15.

Durante il corso saranno invitati studiosi di storia medievale, istituzioni pisane e lessicografia dell'italiano antico.

Ultimo aggiornamento 17/02/2020 12:09