Scheda programma d'esame
FILOLOGIA SLAVA
GIUSEPPE DELL'AGATA
Anno accademico2021/22
CdSLINGUE, LETTERATURE E FILOLOGIE EURO - AMERICANE
Codice1089L
CFU9
PeriodoSecondo semestre

ModuliSettoreTipoOreDocente/i
FILOLOGIA SLAVAL-LIN/21LEZIONI54
GIUSEPPE DELL'AGATA unimap
Programma non disponibile nella lingua selezionata
Obiettivi di apprendimento
Conoscenze

Conoscenze più solide in ambito della linguistica slava in genere, della storia della slavistica internazionale e italiana

Modalità di verifica delle conoscenze

Discussione orale in sede d'esame e colloquio continuo con gli studenti durante le lezioni

Prerequisiti (conoscenze iniziali)

Conoscenze di linguistica generale e comparate. Nozioni di almeno una delle lingue slave

Programma (contenuti dell'insegnamento)

A) Cenni di storia degli studi slvistici in Italia. La slavistica italiana tra le due guerre mondiali. L'opera immensa di Ettore Lo Gatto da "Russia" a "L'Europa Orientale" e la "Riista di letterature slave". Le riviste bulgaristiche e l'opera di Enrico Damiani: dalla "Rivista italo-bulgara" e "Bulgaria" (1939-1943). La fondazione dell'Istituto per l'Europa Orientale (IPEO), l'intervento di Giovanni Gentile e il grande lavoro organizzativo e editoriale profuso da Lo Gatto. La rivista "L'Europa Orientale" e la sua sezione letteraria, sempre curata da Lo Gatto. la"Rivista di letterature slave". Il trasferimento diLo Gatto a Praga e la protezione accordata poi a Roma a Platone che lavora ai "quaderni" di Gramsci in una stanztta dell'IPEO.

B) Lo Slavo ecclesiastico (slovenski), lingua comune liturgica e letteraria di tutta la Slavia Ortodossa. Unità e diversità delle singole redazioni areali.

Lo "slovenski" o Slavo ecclesiastico, la lingua letteraria comune per svariati secoli a tutti gli slavi ortodossi (russi, ucraini, bielorussi, serbi, bulgari e macedoni) e per vario tempo anche ai Romeni e ai Lituani. Problema degli "izvodi" o "redazioni", redazioni scorrette o di pregio, com quelle del Monte Athos, di Tirnovo e di Resava. Pericoli di un ricorso a un controllo su testi greci. Difficoltà e incomprensioni tra lettori e copisti dei settori meridionali e orientali(monaci serbi rispetto a manoscritti di provenienza russa e russi rispetto rispetto a testi compilati in Serbia o in Bulgaria), ma anche tra serbi e bulgari. Valore dirimente del lessico. Polemiche in Russia sulla pronuncia di ecclesiastici di origine meridionale.

C) Le polemiche insorte in occasione della massiccia fase di "ucrainizzazione" (1923-1933) in Unione Sovietica. Le posizioni antiucraine del principe Volkonskij. L'intervento di Trubeckoj. La risposta dell'emigrato ucraino Dorosenko e la replica ancora di Trubeckoj. Cenni sulla nasita della lingua ucraina come lingua distinta da quella russa.

Bibliografia e materiale didattico

A) Giuseppe Dell'Agata, Le riviste slavistiche italiane tra le due guerre mondiali, in Contributi italiani al XIV Congresso internazionale degli slavisti (Ohrid 10-16 sttembre 2008) Firenze 2008, pp.379-413.

Giuseppe Dell'Agata, Filologia slava e slavistica, in La Slavistica in Italia. Cinquant'anni di studi (1940-1990), a cura di G.Brogi Bercoff, G.Dell'Agata,P.Marchesani e R.Picchio, MBCA, Roma 1994, pp.11-42.

Ettore Lo Gatti, I miei incontri con la Russia, Mursia 1976.

B) Giuseppe Dell'Agata, Unità e diversità nello slavo ecclesiastico, in Sutdia slavica mediaevalia et humanistica Riccardo Picchio dicata. M.Colucci, G.Dell'Agata, H.Goldblatt curantibus, ed. dell'Ateneo, Roma 1986, pp.175-191.

C) Giuseppe Dell'Agata, Nikolaj S. Trubeckoj e la lingua ucraina, in L'Ucraina del XX secolo, a cura di di L.Calvi e G.Giraudo, EVA, Padov 1998, pp.55-65

Giuseppe Dell'Agata, N.S.Trubeckoj e A.M.Volkonskij: due principi russi e la questione della lingua ucraìna, in Scribthair a ainm n-ogaim. Studi in onore di Enrico Campanile, Pisa 1997, pp.284-305

Giuseppe Dell'Agata, Antipolonismi e antirutenismi da Krizanic a Trubeckoj, in Conributi italiani al XII Congresso internazionale degli slisti, Napoli 1998, pp.329-346.

 

 

Indicazioni per non frequentanti

Grazie all'esperienza dei miei 57 anni di insegnamento di varie materie slavistiche, posso con certezza affermare che, particolarmente per un esame magistrale è del tutto improduttivo proporre un programma comune. In primo luogo sodtengo che la frequenza è un bene primario e che solo gravi motivi di salute o incombenze familiari o di lavoro possono giustificare la "non frequenza". In tali casi ho sempre steso un programma che temga conto del percorso di studio dello studente, delle sue conoscenze linguistiche attive e passuive, del suo programma di studio e dell sue intenzioni di laurea. Sono empre pronto a fornire programmi mirati alle esigenze di igni singolo studente.

Modalità d'esame

Esame orale

Ultimo aggiornamento 26/07/2021 19:38